Ultimamente resto incantatissima nel vedere il modo di comportarsi della gente a tavola.
Quando si va al ristorante o a cena a casa di qualcuno,io resto incantata ad osservare.
Stasera per esempio, durante quello che io chiamo “il ballo delle debuttanti” -che altro non è che una cena, che avviene 1 volta all’anno a casa dei miei con i loro amici- mi sono ritrovata ad osservare il modo di reagire al “dolce”.
Le signore -che tra l’altro ogni volta si presentano con dolcetti assurdamente buoni *damn!*- fanno a gara per promuovere le loro “produzioni”. Ed è tutto un “eh ma questo è più delicato” oppure “quest’altro è appetitosissimo a colazione” e poi..eccola lì.
Una delle altre stasera ha portato delle paste fresche di pasticceria *AHHH*ovviamente la signora non s’è messa ad elogiare la ricetta o il “sapore leggiadro” …e una delle altre…ormai messa k.o. dalla cena…s’è avventata su una pastina…facendo una delle cose che odio più in assoluto:
TAGLIARE A META’ una pastarella.
Non si fa.
A sto punto non la mangiare…sei più credibile. Farla a metà è un delitto.
Io non voglio mangiare la tua mezza pastarella…io la voglio tutta. O niente.
Guardando la mia aria perplessa/stizzita la signora ha tenuto a sottolineare che le altre torte l’avevano riempita troppo… U_U” Mmmmh.
Vi pare una scusa plausibile?
Esagero io?
Allora Mettiamola così.
Lo so che queste feste mi porteranno un paio di chili in più, ma io non sarò mai tipo da “mezzapastarella” NO NO NO.
Forse perché 20 anni insieme non si cancellano con una partenza (neppure se eterna).
Ciao Tommy.
E’ quasi Natale ed è tempo di scegliere cosa regalare a chi.
Quando faccio i regali, io, sono molto selettiva.
Scelgo con attenzione cosa regalare.
E scelgo in genere cose che penso possano piacere all’altra persona.
Non mi piace prendere roba a caso.
Capita che non tutti abbiano le stesse accortezze, non voglio accusare nessuno eh, però magari qualcuno si limita a fare regali tanto per presentarti un pacchettino nel caso tu ti presenti col tuo.
E in quel caso l’espressione è sempre la stessa: “uau!chebello!grazie!”.
Io, quando ricevo un regalo -anche se si tratta di un cuscino di raso con i pizzi- lo spacchetto, ringrazio, e lo metto da una parte perché è comunque un dono, e penso che magari chi me l’ha regalato c’ ha messo l’anima per sceglierlo, e quindi mi accontento. Magari non ne vado pazza eh – che quando mi piace qualcosa purtroppo si vede, che sono troppo espressiva- però lo tengo.
Invece ci sono persone che ti fanno la faccia “uau!chebello!grazie” e che poi appena te ne vai incartano di nuovo il regalo e lo danno ad un’altra persona. I famosi “Ricicli”. :/
Opinabile, ma vabeh.
Io non sono una controllina di quelle che vanno a vedere se tu usi o non usi il regalo.
Mi limito a dartelo e poi pace.
Non ti vengo a fare blitz per vedere se l’hai ri-regalato ma, per forza di cose, magari ci sta che salta fuori.
E se lo scopro magari può capitare che ci resto male.
Dico questo perché questa mattina ho scoperto che mia madre ha riciclato una cosa che le era stata amorevolmente regalata da me.
E questo mi porta a pensare al post di qualche giorno fa, in cui si parlava del nostro rapporto.
Ci sono rimasta di *merda*, ma non per il lato economico della faccenda, è proprio non apprezzare il gesto secondo me. Non apprezzare e sminuire il tutto.E guai a farglielo notare.
Io non mi ci perdo nemmeno più a spiegare sta roba che tanto non serve a niente con gente del genere, però pensandoci bene, credo proprio che quest’anno nei regali sarò molto molto molto spicciola -un po’ forzatamente – e un po’ per questo motivo.
Ma ti pare che uno si scervella e poi il risultato è quello? Eh no. Non si fa.
E’ che io a fare i regali “freddi” non sono capace.
Dannazione.



